A seguito della conversione del d.l. “Aiuti” n. 50/2022 profili giuslavoristici ai sensi della Legge 15 luglio 2022, n. 91 di conversione del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50: “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina” pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15 luglio 2022) si segnala che all’ Art. 34-bis è stato introdotto un nuovo meccanismo nell’ambito della disciplina del Reddito di Cittadinanza

per cui i datori di lavoro possono direttamente proporre offerte di lavoro congrue ai percettori del RdC, fatto salvo l’obbligo
per le imprese di comunicarne l’eventuale mancata accettazione al centro per l’impiego competente anche ai fini della decadenza del beneficio . Ovviamente tutto ciò vale con riferimento a soggetti occupabili che già abbiano stipulato presso i centri per l’impiego o soggetti accreditati con il c.d. Patto per il lavoro e per i quali vige l’obbligo di svolgere una ricerca attiva del lavoro e di accettare almeno una di due offerte c.d. congrue.

Un prossimo decreto del Ministero declinerà le modalità di comunicazione e verifica della mancata accettazione.

 

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